Il Richiamo di Cthulhu
è un
gioco di ruolo ispirato alla mitologia lovecraftiana: le avventure
possono
essere ambientate negli anni Venti del XX secolo, negli anni Novanta
oppure ai
giorni nostri. La partenza di solito è Arkham,
Massachusetts, la città ideata
da Lovecraft. I protagonisti devono confrontarsi con cultisti e orrori
cosmici,
e ciò che devono temere non è la morte,
bensì la follia. È un mondo in cui la
magia non esiste – fino a quando il personaggio non la
scopre. È, a mio parere,
il gioco più immersivo e realistico esistente.
Per
la nostra avventura, Fabio
scelse il manuale del 2002 di Monte Cook e John Tynes,
l’unico con sistema di
gioco d20, un ottimo manuale di partenza per chi è abituato
al sistema più
diffuso. Si procurò inoltre Arkham Unveiled di
Keith Herber, sempre edito da
Chasium: oltre 150 pagine di informazioni su Arkham, dalla divisione in
quartieri ai personaggi presenti nelle opere di Lovecraft, dalle mappe
a una
piantina della Miskatonic University. Per chi vuole giocare una
campagna
ambientata ad Arkham, lo ritengo indispensabile.
Come
prima avventura, tuttavia,
Fabio non scelse di creare subito qualcosa di suo, ma partì
da The Book of
Uncle Silas scritto da Mervyn Boyd nel 2000. Potete
rintracciare la trama
online, ma ve lo sconsiglio se preferite non farvi spoiler.
